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GLI ATTREZZI DEL BONSAISTA a cura di Roberto Galanti

In questo articolo, rivolto in modo particolare ai neofiti Roberto ci guiderà alla scoperta degli attrezzi indispensabili per realizare un bonsai:

Tronchese sferico

Cominciamo con il tronchese sferico, questo attrezzo come tutti tronchesi che Roberto ci mostrerà, è lungo circa 210mm. Serve a fare un taglio molto scavato che permetterà alla pianta di cicatrizzare senza che si creino quei rigonfiamenti molto antiestetici.
Praticamente è una rifinitrice del taglio, cioè quando si elimina un ramo prima si lascia un piccolo moncherino che poi verrà tagliato frontalmente con questa tronchese con le lame aderenti alla attaccatura del ramo sul tronco
Chi ha poche piante può, in mancanza, scavare il taglio in profondità con una piccola sgorbia.

tronchese sferico

Tronchesi concavi

questi 2 sono il tronchesi concavi ma quello con le lame rette è un attrezzo insostituibile mentre quello con le lame arcuate è una via di mezzo tra il retto e lo sferico, piuttosto costoso e sconsigliabile a chi ha poca pratica e poche piante.
Dimensioni 210mm: sconsiglio vivamente a tutti di comprare quelli da 180 mm o quelli cinesi per questioni di acciaio e tenuta del filo.

tronchese concavo

Forbici per radici

In tema di attrezzi per bonsaisti, quando si parla di forbici, è necessario fare una distinzione preliminare tra forbici destinate a tagliare le radici e forbici destinate a tagliare la chioma.
Quelle raffigurate a fianco vengono usate per tagliare le radici, come vedete hanno una lama e filo di grosso spessore per poter resistere con facilità alla terra e ai sassi che inevitabilmente troviamo nella terra.
E' un attrezzo sostituibile con un forbice robusta.

forbice per radici

Forbici per la chioma

A differenza della precedente questa forbice viene impiegata per ridurre e modellare la chioma.
È necessario che sia sempre molto affilata e la struttura, come vedete è allungata, questo per permettevi di entrare tra la vegetazione senza che la mano danneggi altri rametti. Può essere sostituita con qualsiasi altra forbice ben affilata e dotata di manici lunghi.

forbice per la chioma

Tronchese

Questo tronchese, che viene impiegato per tagliare i fili adoperati per modellare i bonsai, gode di una notevole capacità di taglio, la particolarità sta nei lunghi manici e nella punta piatta delle lame.
I manici consentono una forte leva mentre le punte piatte evitano di ferire il ramo al momento del taglio.
Questo attrezzo può essere sostituito con un qualsiasi tronchese da ferro, l'importante però è arrotondare le punte delle lame.

tronchese

Pinza

Questa pinza permette di afferrare il lembi del legno per lavorare con la tecnica a strappo.
Ovviamente è molto valida anche per correggere le piegature di fili di grosso diametro.
L'attrezzo della foto gode di una presa forte e precisa, per questo motivo è sostituibile solo con una pinza altrettanto forte sia di presa che di leva.

pinza

Rastrellino

La parte superiore del rastrellino -quella dentata- serve per pulire il terreno e, diciamo così, pettinare le radici, mentre quella inferiore - costituita da una paletta- può rivelarsi utile per applicare il cicatrizzante e per altri piccoli lavoretti.
Il rastrellino è sostituibile con una forchetta dai denti allargati e piegati mentre per paletta possiamo usare un vecchio coltello da ristorante non tagliente.

rastrellino per bonsai

Spazzolini

Gli spazzolini servono per ripulire tronco ei rami dal muschio o, come nei ginepri, dalla corteccia vecchia.
Ne esistono di varie misure e materiali: quello verde è in nylon, è molto morbido e facilmente sostituibile con uno spazzolino da denti. Quello a sinistra è in ottone, molto valido ma difficile da sostituire se non con quelli in acciaio che sono più rigidi e quindi vanno usati con estrema delicatezza. L'ultimo è uno "scavolino" tipo quelli per le canne da fucile, forse reperibile nelle armerie. E' molto utile per lavorare nelle giunture dei rami dato che ti permette di girargli intorno con molta facilità, ne esistono di varie misure.

spazzolini

Lame

queste lame sono fatte, tranne quello con il manico in legno, per scavare il tronco o il ramo per ottenere dei jin o dei shari tirando verso l'operatore.
Quelle con le lame arrotondate permettono di creare quelle scanalature che spesso si vedono negli esemplari importanti. Quello con il manico di legno è invece una comune sgorbia da falegname, ne esistono di tutte le dimensioni e forme, la differenza tra loro è che la sgorbia si usa spingendo mentre quelli giapponesi tirando. Non sembra ma questo fatto è molto importante.
Attenzione: L'uso di questi attrezzi è molto pericoloso quindi non mettete mai la mano davanti la lama, ma sempre dietro al loro verso di taglio.

lame

Mastice cicatrizzante

Il cicatrizzante è fondamentale per la salute delle vostre piante. Ve ne sono molti in commercio ma non tutti sono validi per vari motivi come colore, rigidità, mancanza di ormoni o di antifungini e durata.
Consiglio vivamente quello giapponese raffigurato nella foto, ce ne sono di 2 tipi, uno per latifoglie e uno per conifere anche se sul mercato se ne trova solo uno che è comunque validissimo per ambo le specie.
Per utilizzarlo bagnatevi i polpastrelli della mano con cui lavorate meglio, altrimenti, come il pongo, vi resta attaccato alle dita senza aderire sulla pianta.
Per l'applicazione è d'obbligo che la parte da coprire sia perfettamente asciutta altrimenti non si attacca.

mastice cicatrizzante

Pinzette e bastoncini

Le pinzette sono molto utili per pulire, senza danneggiare la chioma, l'interno delle piante, spesso si usano con il pino a causa degli aghi secchi.
Il bastoncino per quanto umile è della massima utilità nei rinvasi: aiuta a togliere la terra lungo i bordi del vaso, serve per eliminare la terra dal pane radicale districando contemporaneamente le radici, mentre quando lo abbiamo invasato ci serve per inserire la nuova terra nella profondità del vaso e sotto la pianta dove, normalmente, la terra scarseggia.
importante utilizzare il bastoncino e non esercitare pressione con le mani perché in questo modo si compatterebbe troppo il terriccio, perdendo sofficità e capacità di areazione.

pinzette e bastoncini

Apparecchio per la torsione dei rami

Questo attrezzo, che permette di piegare con facilità anche i rami robusti, è utilissimo a chi lavora piante di grosse dimensioni, è lungo circa 70cm per poter affettuale una forte leva.
Di solito si agisce in due persone in quanto uno piega e l'altro fissa il ramo ad un forte ancoraggio.
Ve ne sono di varie misure ma difficilmente reperibili.

apparecchio per la torsione

Raffia

La raffia è fondamentale per proteggere la corteccia delle parti che vogliamo piegare, sia delle piante con corteccia giovane che vecchia.
Deve essere quella naturale, color paglia, non prendete quella sintetica.
Va precedentemente bagnata per un'ora circa in ammollo quindi la si avvolge saldamente e strettamente su tutta la parte da piegare e poi si applica il filo.
Nella foto si vede la sua applicazione su un ginepro.

raffia

Filo

Esistono fondamentalmente due tipi di filo che si usano per legare le piante e dargli il movimento che desideriamo.

1 Filo di rame.
Molto usato dai maestri e dagli esperti, richiede esperienza nell'applicazione dato che una volta curvato si fa molta fatica a correggerne la curvatura per ché si irrigidisce. Questo aspetto diventa però un vantaggio in quanto, irrigidendosi, mantiene maggiormente la forma data limitando l'effetto molla o di ritorno sulla piega data.
Altro vantaggio è la colorazione infatti ossidandosi diventa opaco e quindi meno visibile e più discreto.
Questo materiale non è possibile recuperarlo a causa della durezza che acquisisce nel tempo, quindi per eliminarlo vi consiglio di tagliarlo, almeno non si rovina la pianta.
Il rame deve essere cotto per eliminare quelle patine che lo rendono inossidabile e per ammorbidirlo.
Molto consigliato per le conifere mentre per le latifoglie bisogna fare attenzione che l'ossido non colori la corteccia.

filo per bonsai
filo in rame, particolare

2 Filo in alluminio.
Si tratta di alluminio anodizzato, molto duttile, e lo si trova in varie misure, dal finissimo al 6mm.
Molto più facile da applicare, specialmente per i neofiti ed è facilmente recuperabile: basta fare molta attenzione allo svolgimento, dato che questa operazione è ben più complicata dell'avvolgimento.
Purtroppo il costo non facilita l'uso, anche perché di solito sono matasse da 500gr e se nelle sezioni grosse si tratta di pochi metri in quelle fini arriviamo al chilometro...
Vi consiglio di acquistarlo insieme ad amici in modo da poter dividersi le matasse.
L'handicap di questo filo è la sua lucidità che appare fortemente sulle piante legate e inoltre essendo flessibile spesso necessita di ancoraggi per limitarne il ritorno.

filo in alluminio, particolare

Filo elettrico (o telefonico).
Per filo elettrico, intendo quello che si usava una volta che all'interno della guaina in gomma ha un solo filo, se ne trovano di vari colori anche se è difficile reperire.
La gomma essendo asettica impedisce il rischio della colorazione del tronco o del ramo che altrimenti potrebbe causare l'ossidazione del rame.
Chi riuscisse a reperirlo lo faccia anche se il colore della guaina non si accosta molto, basta posarlo sui carboni ardenti e toglierlo prima che diventi incandescente.

Martinetti

Questo attrezzo è molto utile per la piegatura di grossi rami e in punti precisi, se ne trovano in commercio ma si possono anche fare in casa con l'utilizzo di barre filettate e staffe rigide di ferro comune, importante è la proporzione sulla tenuta e che quindi non sia la barra a piegarsi.
Considerando la notevole pressione che si esercita sulla pianta sarà fondamentale proteggere molto i punti in cui appoggia l'attrezzo e consiglio di non effettuare mai pieghe in una volta sola ma distribuirle nel tempo: ogni 30 giorni si tira un po' di più.
Questa regola è valida anche per le forti piegature fatte con il filo, lavoriamo con il vivo, quindi concediamo sempre dei periodi di ripresa e adattabilità alla pianta.
Quelli della foto li ho costruiti io, ne ho fatti anche di piccole misure.

morsetti piegatori
 
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