Con quale frequenza devo annaffiare il mio bonsai?
La frequenza con la quale si deve annaffiare un bonsai dipende da molti fattori: anzitutto le dimensioni del vaso e la temperatura atmosferica, inoltre non vanno trascurati anche fattori come la specie ed il luogo in cui la pianta è collocata.
In linea di massima le annaffiature devono essere più intense nei mesi caldi che in quelli freddi e la quantità d'acqua somministrata dovrà essere proporzionata al vaso.
Un buon criterio per sapere se è ora di annaffiare la pianta è scostare leggermente il terriccio superficiale con un bastoncino: se a 2 o 3 cm dalla superficie è asciutto è ora di annaffiare.
Per una più dettagliata ma comunque sempre indicativa frequenza per l'annaffiatura si consiglia di consultare le schede>>.
L'acqua va somministrata piuttosto delicatamente altrimenti si rischia di eliminare buona parte del terriccio e di lasciare scoperte le radici il che potrebbe causare la morte del bonsai.
È bene ricordare anche che nei mesi invernali le piante collocate all'esterno non vanno annffiate se la notte sarà serena, si corre il rischio di "gelare" il bonsai!
Nei mesi estivi invece sarà necessario astenersi dall'innaffiare le piante nelle ore più calde, fatelo al mattino presto oppure in serata.
Soprattutto in estate è bene nebulizzare la chioma, chiaramente valgono le stesse raccomandazioni da seguire per l'annaffiatura.
L'annaffiatura spesso viene sottovalutata ma è una delle operazioni più importanti per la cura ed il mantenimento di un bonsai, un'eccesso d'acqua può causare malattie fungine, a volte letali, dette marciume radicale, mentre un carenza, soprattutto se prolungata, addirittura la morte.
Ricordatevi anche che i bonsai devono essere annaffiati anche quando siete in vacanza per cui sarà necessario incaricare dei sostituti che si occupino di loro durante la vostra assenza! |