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Acaricida:
Prodotto chimico sintetizzato in laboratorio utilizzato per combattere la presenza di Sacari.
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Acaro: Animale dalle piccole dimensioni molto simile ai ragni
(da cui il nome di ragnetto) che vive come parassita su piante o animali.
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Acidofila: Specie che per vivere preferisce terreni acidi. Le
azalee fanno parte della categoria delle acidofile. <<indietro
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Afide: Insetto parassita delle piante detto anche
"pidocchio".
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Agamico: tipo di riproduzione che non necessita della fecondazione.
Le piante realizzate con riproduzioni agamiche mantengono inalterato il DNA della pianta madre.
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Ago: Foglia rigida, lunga e sottile tipica di alcune varietà di conifere.
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Aghifoglia: Specie dotata di foglie sottili allungate e abbastanza
rigide la cui forma ricorda, appunto, quella degli aghi.
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Anidride carbonica: Composto chimico che a condizioni normali di
pressione e temperatura si trova allo stato gassoso.
L'a.c. è formata da un atomo di carbonio (C) e due atomi di ossigeno (O) legati
fra loro con due doppi legami covalenti polari.
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Anticrittogamico: Sostanza di origine naturale o sintetizzata in
laboratorio, atta a prevenire o a debellare malattie causate da funghi, batteri, virus o parassiti.
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Antiparassitario: Sostanza che combatte i parassiti.
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Apice: Parte finale, punta, del tronco del ramo o del germoglio.
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Arbusto: Pianta perenne, solitamente di piccola taglia, legnosa e dotata di numerosi fusti.
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Argilla: Roccia appartenente ai colloidi prevalentemente costituita da silicio (Si) e ossigeno (O) che, grazie alle sue
proprietà di collante, è una delle principali componenti del terreno.
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Avvizzimento: Morte di germogli o apici di rami dovuta a perdite idriche o a malattie di origine
fungina.
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Batterio: Microrganismo unicelluare che può essere aerobico o anaerobico, il primo necessita di
ossigeno per vivere e il secondo no.
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Branca: Ramificazione permanente che parte direttamente dal tronco del bonsai. Può essere chiamata
anche ramo principale.
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Caducifoglia: Pianta che perde le foglie nel periodo autunnale o in quello estivo. Può essere detta
anche decidua.
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Chioma: Parte aerea della piante che comprende i rami e le foglie.
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Ciclo vegetativo: Periodo durante il quale la pianta vegeta.
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Cimatura: Eliminazione totale o parziale di un germoglio nuovo. Questa operazione serve ad
infoltire il ramo grazie al risveglio di nuove gemme.
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Clorofilla: Pigmento di colore verde in grado di catturare l'energia solare e di effettuare
la fotosintesi clorofilliana, che consente la sintesi di proteine, zuccheri, amidi ecc., con la combustione di
anidride carbonica (CO2) e la liberazione di ossigeno molecolare (O2).
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Colletto: Parte della pianta compresa fra la radice e il tronco e che funge da unione tra queste
due parti.
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Conifera: Tipo di piante, per la maggior parte sempreverde, che produce organi di forma conica nei
quali sono contenuti i semi.
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Crittogamico: Che è causato da funghi, batteri o virus.
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Diserbante chimico: Sostanza sintetizzata in laboratorio usata per debellare piante ritenute
infestanti.
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Debellare: Sconfiggere, anientare, eliminare definitivamente.
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Deciduo: Tipo di pianta che al termine del periodo vegetativo perde le foglie rimanendo
completamente spoglia. Può essere detta anche caducifoglia.
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Drenaggio: Attitudine a smaltire l'acqua velocemente e senza ristagni.
La capacità di drenaggio del terriccio è molto importante nella coltivazione bonsai, infatti un eventuale ristagno d'acqua potrebbe
causare una particolare infezione fungina detta marciume radicale.
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Fittone: Grossa radice che si sviluppa seguendo la verticale del tronco con funzione
di sostegno ed ancoraggio della piante al terreno.
Per educare una pianta alla coltivazione bonsai è necessario asportare il fittone
per poterla collocare in un vaso dall'altezza modesta.
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Fotosintesi clorofilliana:
Reazione chimica che, grazie all'energia solare captata
dalla clorofilla e da altri pigmenti delle foglie, consente di trasformare acqua e anidride carbonica in glucosio e ossigeno.
L'equazione chimica bilanciata della f. c. è: 6H2O+6CO2→C6H12O6+6O2.
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Fusto: Parte della pianta che porta le foglie, spesso è aereo e ramificato.
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Gemma: Organo vegetale abbastanza appuntito che diparte dal fusto della pianta.
La g. è formata da tessuto embrionale ricoperto esternamente da appendici fogliari a scopo protettivo.
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Germoglio: Organo vegetale originato dalla sfioritura della gemma.
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Impollinazione: Trasporto di polline dalle antere all'ovulo.
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Innesto: Metodo di riproduzione che consiste nell'unione di parti vegetali generalmente di diverso
tipo. L'innesto è molto usato nella coltivazione delle piante da frutto.
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Jin: Simulazione, in un bonsai, di un ramo reso secco dalle intemperie.
Il jin viene realizzato con l'asportazione della corteccia e lo schiarimento del ramo stesso.
È molto gradevole ma abbastanza difficile nella realizzazione soprattutto nel renderlo realistico.
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Latifoglia: Pianta dotata di foglie di notevole dimensione.
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Letto di semina:
Terreno preparato per la crescita di semenzali o giovani piante.
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Libro: Insieme di cellule vascolari che hanno la funzione di trasportare linfa.
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Linfa: Sostanza che scorre nelle piante con funzione di trasporto delle sostanze vitali.
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Lobo: Parte in cui è suddivisa una foglia.
I lobi sono separati fra loro da insenature che giungono all'incirca alla metà dal centro della foglia.
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Macroelementi: Sono 9 elementi particolarmente attivi nella composizione della materia organica,
quelli quantitativamente più importanti sono Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K), che nelle confezioni di concimi sono indicati
con la sigla NPK.
Gli altri macroelementi sono ilCarbonio (C), l'Ossigeno (O), l'Idrogeno (H), il Calcio (Ca), il Magnesio (Mg) e lo Zolfo (S).
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Marciume radicale:
Infezione fungina delle radici spesso causata dal ristagno
dell'acqua. Il marciume radicale in casi molto gravi può anche causare il decesso della pianta.
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Margotta: Metodo di riproduzione agamica che consiste nel far emettere radici ad un ramo
della piante madre, generalmente viene effettuato con l'ausilio di ormoni radicanti.
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Microelementi: Sono 7 elementi minimamente presenti
negli organi vegetali ma una loro carenza può causare gravi patologie e nei casi più gravi portare alla morte del bonsai.
Sono microelementi il Ferro (Fe), il Rame (Cu), lo Zinco (Zn), ilManganese (Mn), il Boro (B), il Cloro (Cl) ed il Moldibeno (Mo).
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Nebulizzazione: Spruzzatura di acqua nebulizzata sulle foglie al fine di soddisfare le esigenze
di umidità della pianta.
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Nodo: Porzione del fusto sulla quale sono inserite una o più foglie.
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NPK: Sigla utilizzata nel titolo dei concimi chimici complessi per indicare la presenza
di: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K).
Per convenzione la quantità di Azoto viene espressa in N, quella di Fosforo sotto forma di P2O5 (anidride fosforica) e quella di potassio sotto forma di K2O (ossido di potassio).
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Ombreggiamento: Protezione dal forte calore e dai raggi diretti del sole da attuare nei mesi
più caldi.
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Ormone radicante:
Sostanza di natura chimica e/o vitaminica che favorisce l'emissione di nuove
radici da tagli apportati a radici, tronchi o rami.
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Parassita: Organismo che vive a danno di un altro.
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Periodo vegetativo:
Periodo durante il quale la pianta produce vegetazione.
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pH:
Dal tedesco pothenz Hidrogen, simbolo usato per indicare l'acidità o la basicità di una soluzione.
I valori attribuibili al pH sono compresi tra 1 e 14, se il pH è inferiore a 7 la soluzione è acida, se superiore basica.
Scientificamente il pH indica la concentrazione degli ioni H3O+
presenti in una soluzione ed iIl valore numerico è ottenuto con questa equazione: pH=log[H3O+].
Quindi se ad esempio il pH è pari a 3 nella soluzione sono prersenti 10^3 ioni H3O+.
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Piede:
Parte del tronco del bonsai nel punto in cui fuoriesce dal terreno.
Il tronco è una parte di fondamentale importanza nella coltivazione bonsai, visto che per dare l'impressione di un albero possente ed attempato dovrebbe essere
dotato di radici che dipartono da esso a raggiera.
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Pollone: Germoglio che si sviluppa dal tronco o dal rizoma della pianta.
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Potatura: Operazione con la quale si tagliano i rami delle piante al fine di favorirne la crescita
la fioritura o la fruttificazione. Nell'arte bonsai la potatura è molto importante per conferire la forma e lo stile alla pianta.
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Pre-bonsai: Pianta iniziata alla coltivazione bonsai.
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Propaggine: Metodo di riproduzione agamico, variante della margotta, che consiste nello spingere
in basso un ramo fino al livello del terreno e nell'interramento della parte interessata dalla quale verranno emesse nuove radici.
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Prostrato: Portamento di una pianta che tende ad estendersi parallelamente al terreno. Lo stile
prostrato segue questi canoni.
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Radichetta: Parte terminale della radice, solitamente di colore chiaro tendente al bianco,
il cui compito è quello di estendersi per assorbire le sostanze nutritive che verranno trasportate dalla linfa ai vari organi.
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Rinvaso: Estrazione della pianta dal proprio contenitore e suo ricollocamento in vaso al
fine di cambiare il terreno ed incitare una nuova emissione radicale.
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Rizoma: Fusto sotterraneo e allungato della pianta, simile alla radice e ricco di sostanze di
riserva.
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Semi-persistente: Tipo di pianta che mantiene sulla pianta gran parte delle foglie secche
per tutto l'inverno per poi farle cadere in primavera con la nascita delle nuove.
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Sempreverde: Alberi o arbusti che mantengono le foglie per tutto l'anno, perdendone soltanto una
parte che viene progressivamente sostituita da nuove foglie.
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Sistemico:
Insetticida, che penetrando nella linfa della pianta, combatte dall'interno il
parassita con effetti prolungati nel tempo.
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Specie: Raggruppamento di individui in grado di procreare e dar origine a figli fecondi.
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Stadio giovanile:
Periodo iniziale della vita di una pianta durante il quale questa non è in
grado di produrre frutti.
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Stomi: Minuscole aperture delle superfici fogliari attraverso le quali è possibile la respirazione.
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Talea: Metodo di riproduzione che consiste nell'interramento di porzioni di fusto o di rami della
piante madre, solitamente quelle che vengono asportate con la potatura.
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Torba: Materiale organico di natura vegetale in stato di decomposizione.
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Trapianto: Estrazione dal terreno dell'apparato radicale di una pianta al fine di collocarla
in altro luogo.
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Tumore: Protuberanza dovuta a proliferazione cellulare causata da stimoli anormali.
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Virosi: Malattia provocata da virus.
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Virus: Microrganismo capace di entrare nelle cellule di organismi più complessi e che si riproduce
moltiplicandosi.
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